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Saverio Strati, scrittore calabrese | |
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pubblicato il 12 Aprile 2014 - Letteratura
E'
morto lo scrittore calabrese Saverio Strati, premio Campiello
1977.
Infine la Giunta Regionale ha
deliberato la costituzione di un comitato scientifico per le
celebrazioni che adesso, vista la scomparsa dello scrittore, avrà
una responsabilità ancora maggiore.
E nelle prossima settimane, a
Sant'Agata del Bianco, verrà quindi insediato il Comitato con
un'apposita cerimonia organizzata dalla Regione Calabria e dal
Comune.
"Interpretando
la volontà di tutti i calabresi - ha detto Caligiuri - nell'arco del
2014 porteremo a compimento le iniziative avviate e le amplieremo, a
cominciare da una manifestazione durante il Salone del Libro di
Torino".
Catanzaro, 11 apr. - (Adnkronos) -
BIOGRAFIA DELLO SCRITTTORE
Strati,
Saverio. - Scrittore (Sant'Agata del Bianco
1924 -
Firenze 2014). Di famiglia contadina, autodidatta,
iscrittosi alla facoltà di lettere di
Messina, vi conobbe
G. Debenedetti, che l'incoraggiò a scrivere; trasferitosi
a Firenze (1953), dopo un soggiorno in
Svizzera (1958-64),
si è stabilito a
Scandicci.
Esordì col volume di racconti
La marchesina (1956), cui
seguirono i romanzi
La Teda (1957),
Tibi e Tàscia (1959) e
Mani vuote (1960), tutti
centrati sulle tematiche meridionaliste, cui Strati si è mantenuto
sostanzialmente fedele, progressivamente emancipandosi dal filone
neorealista dell'immediato dopoguerra.
Tra i successivi romanzi:
Il codardo
(1970);
Noi lazzaroni (1972);
Il selvaggio di Santa
Venere (1977);
L'uomo in fondo al pozzo (1989);
tra i racconti:
Gente in viaggio (1966);
È il nostro turno (1975);
I cari parenti (1982);
La conca degli aranci (1986);
Melina
(1995);
La figlia del mago della pietra bianca (2000).
http://www.treccani.it/enciclopedia/saverio-strati/
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